Posted: 11/11/2010 - 0 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: Natura e salute


Si chiama “FOXM1” e sarebbe lui il gene responsabile della crescita incontrollata delle cellule tumorali.
Lo ha identificato un gruppo di ricercatori della Barts and The London School of Medicine and Dentistry che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato dalla rivista Cancer Research. Gli studiosi avrebbero capito qual'è il gene responsabile della nascita e dello sviluppo dei tumori umani.
Il gene in questione, “FOXM1”, non fa altro che sfruttare la proprietà intrinseca di auto-rinnovamento delle cellule staminali causando l'eccessiva proliferazione delle cellule.
I ricercatori inglese non hanno usato cavie animali per il loro test ma hanno lavorato direttamente sulle cellule umane, utilizzando colture cellulari tridimensionali. La coltura tridimensionale permette proprio di imitare la rigenerazione dei tessuti umani in laboratorio.
Le cellule staminali umane adulte di partenza sono state isolate dai tessuti della bocca.
I ricercatori hanno dimostrato che le cellule staminali normali ingegnerizzate in laboratorio per esprimere livelli normali del gene “FOXM1”, non hanno innescato la crescita eccessiva delle cellule all'interno di un sistema 3D di coltura dei tessuti, mentre quando le cellule sono state ingegnerizzate per produrre livelli anormali, maggiorati, del gene “FOXM1” questi livelli hanno portato alla crescita incontrollata dei tessuti in coltura. Quindi, quando il gene in questione viene over-espresso, si determina una condizione conosciuta con il nome di “iperplasia”, il processo biologico progressivo che porta alla crescita del volume di un organo o di un tessuto per aumento del numero delle cellule che lo costituiscono.
Secondo i ricercatori della Barts and The London School of Medicine and Dentistry, questo step potrebbe essere il primo di una serie di eventi molecolari anormali che portano alla formazione del cancro. Quindi andando ad intervenire su un gene coinvolto negli stadi iniziali della formazione di un tumore si potrebbe interferire con tutto il processo.
Tra i propositi degli studiosi, autori di questa scoperta, quello di sviluppare dei nuovi test per la diagnosi precoce del cancro e anche quello di pensare e mettere a punto nuovi trattamenti che impediscano o blocchino la diffusione e la crescita delle cellule tumorali.
“Ci proponiamo di tradurre le nostre scoperte in test molecolari diagnostici clinicamente utili per rilevare la crescita del cancro nelle fasi iniziali - ha spiegato il Dr Muy-Teck Teh, autore dello studio - per comprendere l'origine dello sviluppo del cancro e per la ricerca di efficaci farmaci anti-tumorali che bloccano il cancro nella sua primissima fase di sviluppo”.
La ricerca è stata effettuata grazie al co-finanziamento della “Barts and The London School of Medicine and Dentistry”, della “Queen Mary University of London” e del “Norwegian Research Council”.
http://italiasalute.leonardo.it/Tumori.asp

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